Cosa comporta il nuovo limite dell'UE sulla formaldeide per l'applicazione dei tappetini per presse nel 2026
30
Apr 26
Esiste una scadenza normativa di cui molti team di produzione nel settore del legno ingegnerizzato sono a conoscenza in teoria, ma che non hanno ancora pienamente integrato nella pianificazione operativa. La situazione cambierà con l’avvicinarsi dell’agosto 2026.
Ai sensi del Regolamento (UE) 2023/1464 della Commissione, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 17 luglio 2023, la formaldeide e le sostanze che rilasciano formaldeide presenti negli articoli sono ora soggette a nuovi limiti di emissione ai sensi dell’allegato XVII, voce 77, del regolamento REACH. Per i mobili e gli articoli a base di legno, il limite è fissato a 0,062 mg/m³, esattamente la metà dell’attuale soglia E1 di 0,124 mg/m³. La conformità è obbligatoria a partire dal 6 agosto 2026.
Non si tratta di un inasprimento graduale, bensì di un cambiamento radicale.
Cosa prevede effettivamente il regolamento
La voce 77 si applica agli articoli immessi sul mercato dell’UE che potrebbero rilasciare formaldeide in condizioni interne normali, il che include praticamente tutti i pannelli a base di legno: pannelli truciolari, MDF, OSB e i prodotti per mobili e pavimenti realizzati con essi.
I produttori e gli importatori devono garantire che i loro prodotti non superino la soglia di 0,062 mg/m³ in condizioni standardizzate di camera di prova. I prodotti già presenti nella catena di approvvigionamento prima del 6 agosto 2026 sono soggetti a disposizioni transitorie, ma qualsiasi prodotto immesso sul mercato dopo tale data dovrà essere conforme.
Per i produttori di pannelli, ciò comporta un cambiamento fondamentale: molti sistemi di resine attualmente in uso non consentiranno più di produrre pannelli conformi.
La transizione delle resine e cosa comporta per i produttori
Il principale fattore responsabile delle emissioni di formaldeide nei pannelli a base di legno è la resina legante. Le resine convenzionali urea-formaldeide (UF) sono state lo standard del settore per decenni grazie al loro basso costo e ai rapidi tempi di indurimento. Esse emettono formaldeide durante l’indurimento e continuano a farlo nel tempo anche dai pannelli finiti.
Il nuovo limite di 0,062 mg/m³ è numericamente pari alla metà della soglia di classificazione E1 di 0,124 mg/m³, sebbene la classificazione E1 (definita dalla norma EN 13986) e la nuova restrizione REACH utilizzino metodologie di prova diverse. La norma EN 717-1 è compatibile con l’Appendice 14 del regolamento REACH, ma le condizioni di prova non sono identiche in tutti gli scenari; ciò significa che non si può presumere che un pannello che soddisfa appena la soglia E1 esistente sia automaticamente conforme al nuovo limite. Ciò espone molti pannelli incollati con resina UF a un rischio concreto di non conformità, a meno che le formulazioni non vengano modificate in modo significativo. Ciò sta accelerando l’adozione del pMDI (metilene difenil diisocianato polimerico) e dei sistemi di resine senza aggiunta di formaldeide (NAF), entrambi in grado di soddisfare la nuova soglia.
Il pMDI è un legante a base di isocianato altamente reattivo. Produce legature molto resistenti e resistenti all’umidità, ma si lega in modo aggressivo praticamente a tutto ciò con cui entra in contatto, comprese le superfici delle presse, i nastri trasportatori e i tappetini. Senza un’adeguata copertura di agente distaccante, i pannelli incollati con pMDI aderiranno al tappetino della pressa, causando fenomeni di incollaggio, strappi superficiali e accumulo di contaminanti che richiedono un tempo di pulizia significativo per essere risolti.
A differenza delle resine UF, che presentano un comportamento di distacco relativamente tollerante, il pMDI offre un margine di errore molto ridotto nell’applicazione dell’agente distaccante. La copertura deve essere costante, uniforme e adattata con precisione alla portata di applicazione della resina e alla velocità della linea.
Quando la precisione del sistema a spruzzo diventa fondamentale
Per molti stabilimenti, la sfida pratica della transizione dalla formaldeide non è l’approvvigionamento della resina o i test di conformità. Si tratta piuttosto di garantire che il sistema a spruzzo sia in grado di soddisfare le esigenze della nuova composizione chimica.
Copertura uniforme su tutta la larghezza del tappetino
Con le resine UF, piccole lacune nella copertura potrebbero causare problemi estetici. Con il pMDI, causano problemi di adesione. Un sistema che eroga una distribuzione non uniforme delle goccioline, in particolare ai bordi del materassino, crea punti di incollaggio prevedibili che si ripetono fino a quando il problema non viene diagnosticato e corretto.
Regolazione in tempo reale in base alla velocità della linea
Il dosaggio dell’agente distaccante deve variare proporzionalmente alla velocità della linea. All’aumentare della velocità, il tempo di permanenza in qualsiasi punto della superficie del materassino diminuisce, pertanto il sistema di spruzzatura deve aumentare la portata in modo proporzionale per mantenere uno spessore del film costante. I sistemi che funzionano a portate fisse applicano una quantità eccessiva a velocità ridotte e insufficiente a velocità elevate.
Controllo zona per zona
I tappeti di stampa richiedono spesso una copertura differenziata, con una maggiore quantità di agente distaccante ai bordi e una distribuzione regolata in base ai diversi spessori dei pannelli o alle diverse essenze di legno. Un sistema di spruzzatura con controllo indipendente per zona consente di impostare con precisione il profilo di applicazione e di modificarlo rapidamente quando la produzione passa da un tipo di prodotto all’altro.
Controllo reattivo a circuito chiuso
Qualsiasi interruzione nell’erogazione dell’agente distaccante durante un ciclo di produzione con resine pMDI comporta conseguenze più gravi rispetto a quanto accadrebbe con leganti convenzionali. I sistemi con monitoraggio della portata in tempo reale e risposta automatica alle deviazioni proteggono da eventi che potrebbero comportare lo scarto dei pannelli o, peggio ancora, la necessità di una pulizia non programmata della superficie della pressa.
La domanda operativa da porsi ora
La scadenza di agosto 2026 è ormai così vicina che i team di pianificazione della produzione dovrebbero già valutare la propria roadmap relativa alle resine. Per gli stabilimenti che non hanno ancora completato la transizione ai sistemi a base di pMDI o NAF, il margine operativo per mettere in servizio, testare e calibrare una configurazione di spruzzatura rivista parallelamente al cambio di resina si sta restringendo.
La domanda non è solo «stiamo utilizzando la resina giusta?», ma anche «il nostro sistema di spruzzatura per i tappetini della pressa è in grado di applicare l’agente distaccante con la precisione e la reattività richieste dalla nuova composizione chimica della resina?». Per molti stabilimenti che utilizzano sistemi di spruzzatura convenzionali specificati per leganti UF, vale la pena approfondire la risposta a questa domanda prima che la transizione avvenga sotto la pressione della produzione.
Riferimento:
● Regolamento (UE) 2023/1464 della Commissione, del 14 luglio 2023, che modifica l’allegato XVII del regolamento (CE) n. 1907/2006 per quanto riguarda la formaldeide e gli agenti che rilasciano formaldeide. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, GU L 180, 17.7.2023, pagg. 12-20.
● Testo integrale: eur-lex.europa.eu/eli/reg/2023/1464/oj/eng